Limiti di velocità: non bastano le fotografie

Il giudice di pace annulla i verbali perché le fotografie prodotte non consentono di ritenere sufficientemente provata la responsabilità da parte dell’automobilista

Non bastano le fotografie prodotte per accertare di aver superato i limiti di velocità. E’ quanto affermato dal Giudice di pace di Vigevano con sentenza n. 128/2024 del 17/05/2024 annullando i verbali elevati nei confronti di un automobilista.

Il giudice è stato chiamato a decidere in merito ad un accertamento di violazione ai limiti di velocità attraverso alcuni fotogrammi realizzati con un misuratore di velocità da parte della Polizia Locale.

I fotogrammi fissano il veicolo in fase di commissione dell’infrazione. Ma se vengono ripresi più veicoli che non sono troppo distanti tra di loro, la stessa foto non può essere utilizzata come prova per sanzionare l’automobilista. Questo perché non c’è prova certa che il superamento del limite di velocità sia attribuibile al destinatario del verbale.

Nel caso specifico, contenuto nella sentenza n. 128/2024, i rilievi fotografici che evidenziano la presenza di auto che procedono in senso opposto non consentono di «ritenere sufficientemente provata la responsabilità» da parte dell’automobilista che ha presentato ricorso.

Il Giudice di Pace ha dunque annullato i due verbali.