Caso deciso in relazione alla vicenda relativa a un incidente tra un ciclista su e-bike e un motociclista
La Corte di Giustizia dell’Unione Europea, con la sentenzaC-286/22, ha stabilito che le biciclette ad assistenza elettrica sono escluse dall’obbligo di assicurazione veicolare non essendo equiparabili a veicoli mossi da forza meccanica.
La decisione è nata a seguito dell’esame della vicenda di un cittadino belga. L’uomo mentre guidava la sua bicicletta elettrica, era stato coinvolto in un incidente con un motociclista ed aveva perso la vita.
La Corte ha stabilito che “mezzi che non sono azionati esclusivamente da una forza meccanica e che non possono quindi circolare sul suolo senza uso della forza muscolare, come la bicicletta ad assistenza elettrica di cui trattasi nel procedimento principale, la quale, del resto, può accelerare senza pedalare fino ad una velocità di 20 km/h, non appaiono tali da causare a terzi danni fisici o materiali comparabili, sotto il profilo della loro gravità o della loro quantità, a quelli che possono causare i motocicli, le autovetture, gli autocarri o altri veicoli, che circolano sul suolo, azionati esclusivamente da una forza meccanica, poiché questi ultimi possono raggiungere una certa velocità, sensibilmente più elevata di quella che può essere raggiunta da tali mezzi, e sono, ancora oggi, utilizzati prevalentemente ai fini della circolazione.
Ne consegue che: “non rientra nella nozione di «veicolo», ……, una bicicletta il cui motore elettrico fornisce unicamente pedalata assistita e che dispone di una funzione che le consente di accelerare senza pedalare fino a una velocità di 20 km/h, ove tale funzione può essere tuttavia attivata solo dopo uso della forza muscolare“.
