Assolti: come avere il rimborso delle spese legali

Possibile il rimborso delle spese legali per gli imputati assolti.

Dopo la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale n. 15/2022 il decreto 20 dicembre 2021 del ministro della Giustizia Marta Cartabia che dà attuazione alle previsioni della Legge di bilancio 2021, sarà possibile il rimborso da parte dello Stato dell’onorario del difensore a chi è stato assolto, con sentenza divenuta irrevocabile, perché il fatto non sussiste, non ha commesso il fatto o perché il fatto non costituisce reato o non è previsto dalla legge come reato. Le domande dovranno essere presentate online entro il prossimo 30 giugno, sul portale Lsg (vedi il manuale pubblicato da Cassazione.net ).

Tre rate per i pagamenti

Il rimborso delle somme pagate al difensore arriva a 10.500 euro e si sviluppa in 3 quote annuali di pari importo dall’anno successivo a quello in cui l’assoluzione diventa irrevocabile. Ammonta a 8 milioni di euro l’anno e il fondo costituito sul bilancio del Ministero della Giustizia. Non sono previsti rimborsi nei seguenti casi: assoluzione per alcuni cavi di imputazione e condanna per altri; per chi ha beneficiato di prescrizione o amnistia; per chi ha ottenuto nel procedimento il patrocinio a spese dello stato o la condanna del querelante alle refusione delle spese o se ha diritto alla copertura da parte dell’ente da cui dipende.

Portale lsg, autenticazione al sistema

Per accedere al servizio l’imputato assolto dovrà essere in possesso di identità digitale persona fisica speed. Una volta accertate le credenziali Spid le informazioni dell’utente verranno inviate al sistema che verificherà tramite codice fiscale la registrazione dell’utente sul sistema e consentirà agli utenti già registrati l’accesso all’home page. Mentre le informazioni anagrafiche provenienti da speed non possono essere modificati dall’utente, per quanto riguarda i dati di recapito bancario fiscale, l’utente può far vedere a modificarli accedendo all’home page, sull’apposita sezione dati anagrafici e fiscali.

Stati della domanda

L’istanza può avere degli stati: in bozza l’istanza nasce già al primo passo viene registrata nello stato in bozza. Resta in questo stato fino a quando non verrà inviata, l’invio sarà possibile entro la finestra temporale prevista. Le istanze che dovessero rimanere allo stato in bozza non saranno prese in considerazione per la generazione della graduatoria.

Quando l’istanza viene inviato lo stato passa in inviata e rimane tale fino ad assumere uno degli stati successivi. L’istanza è accolta se rientra tra quelle in graduatoria per le quali è disponibile ancora il budget previsto e se supera le verifiche di congruità da parte degli operatori. L’istanza passa in corso di pagamento quando viene definito il prospetto di liquidazione rimane in questo stato fino a quando non sono state pagate tutte e tre le rate. L’istanza passa in stato di pagata quando sono state pagate tutte e 3 le rate. L’istanza passa in stato di respinta non è più disponibile il budget previsto, se rientra tra quelle in graduatoria per le quali non è più disponibile il budget. Una istanza è respinta se non ha superato le verifiche di congruità se rientra tra quelle in graduatoria per le quale disponibile ancora il budget previsto ma non supera le verifiche di congruità da parte degli operatori.