Omicidio colposo per eccesso di reazione in legittima difesa
Per la Cassazione va rivista la condanna per omicidio colposo per eccesso di reazione in legittima difesa. Deve valutarsi lo stato di significativo turbamento di chi ha sparato e ucciso il ladro
Da rivedere la condanna omicidio colposo per eccesso di reazione in legittima difesa. Alla luce della nuova legge n. 36/2019, che ha modificato il profilo della legittima difesa in caso di violazione di domicilio il giudice deve soffermarsi sullo stato di significativo turbamento dell’imputato al momento del fatto e valutare se e in qual misura il pericolo in atto, per concretezza e gravità rispetto alla lesione dell’integrità fisica propria o altrui, possa aver determinato nell’agente un turbamento così grave da rendere inesigibile quella razionale valutazione sull’eccesso di difesa che costituisce oggetto del rimprovero mosso a titolo di colpa. Lo ha precisato la Corte di Cassazione, terza sezione penale, nella sentenza n.49883/2019 accogliendo il ricorso di un uomo e annullando la sentenza impugnata limitatamente alla valutazione sulla causa di non punibilità di cui al comma 2 dell’art. 55 c.p., introdotto dalla L. n. 36/2019.
